...e come disse il lampione... bisogna fare luce su questa viceda...

sabato 27 marzo 2010

IN USA LA PUBBLICITA' SU INTERNET SUPERA LA CARTA STAMPATA

Mentre in Italia si discute ancora di finanziamento alla Banda larga, e nel frattempo gli 800 milioni stanziati per potenziarla e farla arrivare in tutte le case degli italiani si dimezzano, negli Stati Uniti la pubblicità in rete per la prima volta supera quella dei giornali: le previsioni di spesa per il 2010 sono di 120 miliardi di dollari da spendere su Internet contro i 112 miliardi di dollari per la stampa, risultato di una ricerca della Outsell importante società analitica della California.
La possibiltà di effettuare campagne con un target ben definito e e l’opportunita di coinvolgere e interagire con l’utente finale sono tra i motivi principali di questo lento ma sicuramente inesorabile esodo delle aziende, dai vecchi media tradizionali al “Mass Media” : Internet.

Cassazione, è reato dire "sei gay"

Dire a qualcuno che è un gay è una vera e propria ingiuria, anche se la persona a cui è rivolta l'espressione ha tendenze omosessuali e nonostante ci si dichiari "senza pregiudizi e laici di mentalità aperta". Lo ha deciso la Cassazione. La Suprema Corte ha definito l'espressione censurabile poiché esprime riprovazione per le tendenze omosessuali e un "inequivoco intrinseco intento denigratorio".

La Cassazione si è pronunciata così su una richiesta di risarcimento per ingiuria. Dante S., mirava, come Luciano T., un suo collega, al posto di comandate della polizia municipale di Ancona. Dopo un litigio Dante si era sfogato scrivendo una lettera a Luciano nella quale gli "rinfacciava" di essere gay e di "aver trascorso una vacanza in montagna con un marinaio e di essere stato allontanato da un club sportivo frequentato da ragazzini".

Dante era stato immediatamente denunciato dal collega Luciano e in primo grado il giudice di pace di Ancona lo aveva condannato ad una multa di 1500 euro per ingiuria, poi ridotta a 400 euro.

La difesa allora ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che Dante S. non aveva alcuna intenzione di denigrare il collega ma che voleva semplicemente dirgli il perché tra i due non si erano mai instaurati "rapporti di familiarità. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso spiegando che "non vi è spazio per la prova liberatoria" nei confronti del vigile urbano che aveva denunciato per iscritto l'omosessualità del collega.

Il signor Dante è stato condannato a sborsare 1000euro alla cassa delle ammende e a rifondere il collega ingiuriato con 3000 euro per le spese processuali sostenute.


*fonte: tgcom

venerdì 26 marzo 2010

Usa,furgone perde 100mila dollari

Come in un film, un furgone portavalori ha perso un sacco con 100mila dollari. L'autista non se ne è accorto ed ha proseguito sulla sua strada mentre le banconote si sono sparse su una strada di Whitehall, un sobborgo di Columbus in Ohio. La scena, piuttosto surreale, ha scatenato - dopo l'iniziale incredulità - l'assalto dei passanti che, come cavallette, si sono subito precipitati a raccogliere più dollari possibile.

Una piccola minoranza ha aiutato la polizia a recuperare i soldi, ma a fine giornata mancavano all'appello ben 89.500 dollari.


*fonte: TGCOM

Polemiche feroci contro i "Griffin"

In America attacchi feroci contro il cartone animato "Griffin". La puntata 'incriminata' riguarda quella in cui una bambinaia intona una filastrocca ispirata all'attentato terroristico di Lockerbie, dove a causa di un'esplosione a bordo nel 1988 hanno perso la vita 270 persone. In rivolta i parenti dei deceduti: "E' stato uno scherzo di cattivo gusto".

La scena vede il protagonista Stewie sul divano con il cane Brian mentre guardano alla televisione uno show con una bambinaia che intona le filastrocche. Ad un tratto Stewie esclama: "Ecco questa è la mia preferita, si tratta del volo Pan Am di Lockerbie". A quel punto la ragazza, circondata da bambini che dormono, canta: "Piovono bagagli e bambini e gli arti, papà non torna a casa". Immediatamente sono arrivate sia alla produzione del programma che a canale televisivo Fox migliaia di proteste da parte dei parenti della vittime della strage aerea. In molti hanno minacciato di ricorrere alle vie legali perché si sono sentiti offesi nella memoria dei cari scomparsi.

Il volo Pan Am 103 il 21 dicembre 1988 era in volo da Londra verso New York, ma è scoppiato durante il tragitto a causa di un esplosivo a bordo. In quel momento l'aereo si trovava sopra Lockerbie, un paesino dellaScozia. Nel disastro aereo sono morte 270 persone su 259 passeggeri, mentre 11 cittadini di Lockerbie hanno perso la vita colpite dai rottami del velivolo. L'agente libico Abdelbaset al-Megrahi (che oggi ha 57 anni) è stato condannato all'ergastolo 2001, ma lo scorso agosto è stato scarcerato per motivi di salute.


*Fonte: TGCOM

BIMBO COSTRETTO A SPOGLIARSI, MAESTRA INDAGATA

FERRARA - Un bambino di sei anni sarebbe stato costretto a subire punizioni dai suoi compagni di un asilo pubblico in provincia di Ferrara, su decisione della maestra che poi lo denudava lasciandolo al centro della classe. Il piccolo é ora in un'altra scuola materna, mentre l'insegnante si è dimessa ed è indagata dalla procura minorile per maltrattamenti verso fanciulli. A riferirlo è il Resto del Carlino. Il fatto sarebbe avvenuto all'inizio dell'anno.

Il bambino pare fosse particolarmente irrequieto e il 5 marzo i genitori sono stati convocati d'urgenza dall'asilo per parlare del figlio. Avrebbero ricevuto un documento che attestava l'"estrema difficoltà" del piccolo "a gestire i suoi stati emotivi", con comportamenti aggressivi verso i compagni e atteggiamenti "di sfida, anche a livello fisico" rispetto alle maestre.

Ai genitori fu poi chiesto di concordare una visita da un neuropsichiatra infantile. Tre giorni dopo la famiglia chiese al dirigente del circolo didattico il trasferimento in un'altra materna, scoprendo allora, proprio dal dirigente, le punizioni a cui era sottoposto il figlio. A parlare dei fatti per la prima volta era stato il migliore amico del bambino.


*fonte: LIBERO NEWS

SASSARI, SI METTE IN FILA ALLE POSTE CON UNA BAMBOLA GONFIABILE

Ancora un episodio a sfondo erotico a Sassari. Protagonista un uomo di 35 anni che faceva la fila alle poste "accompagnato" da una bambola gonfiabile che si divertiva a masturbare. Il tutto avveniva sotto gli occhi delle altre persone che, diligentemente aspettavano il proprio turno, nell'ufficio di via Adua. Qualcuno girava lo sguardo infastidito, altri guardavano divertiti e uno si è persino preso la briga di filmare con il telefonino le performance erotiche dell'uomo con la sua fidanzata di plastica. A questo punto, l'uomo, che evidentemente riteneva venisse violata la sua privacy, ha chiamato il 113. Sul posto è intervenuto immediatamente un equipaggio della sezione Volanti di Sassari. Gli agenti stentavano a credere ai loro occhi ma hanno comunque dovuto raccogliere le testimonianze dei presenti e presentare un dettagliato rapporto ai superiori. La posizione dell'uomo, non si sa se con problemi mentali o semplicemente vittima di un colpo di sole, è ora al vaglio degli inquirenti.

* Fonte UnioneSarda

giovedì 25 marzo 2010

AUTOEROTISMO: SI INFILA UNA CORDA NEL PENE E FINISCE IN OSPEDALE

Si è infilato una corda nel pene, durante uno strano gioco auto-erotico, ma è stato poco fortunato: la corda, infatti, gli è rimasta incastrata nella vescica. Per rimuoverla, è stato necessario l'intervento dei medici.

Zhao Chenglin è un operaio di 58 anni di Chongqing, che, tanto per divertirsi un po', aveva deciso di infilarsi una corda, lunga circa 58 centimetri, nell'uretra. Una pratica che sicuramente gli avrà provocato dolore. Dopo averla spinta dentro, l'amara sorpresa: il corpo esterno non voleva saperne di uscir fuori. In pratica, all'interno della vescica si era formato una specie di nodo, che non ne consentiva la rimozione.

Prima di rivolgersi ad un medico, però, ha fatto passare due mesi. Questo perché non aveva i soldi per pagarsi un'operazione. E' stato un amico a convincerlo a chiedere l'aiuto di personale specializzato, dopo aver raccolto anche i suoi lamenti. In ospedale è stato sottoposto ad una lastra, che ha confermato la natura del guaio. La corda è stata rimossa con successo.

* Fonte Asylum